IL POTERE LATENTE
Il pensiero è qualcosa di cui conosciamo il significato finché qualcuno non ci chiede di definirlo. Esso è l'atto e la facoltà del riflettere, immaginare, giudicare, supporre.
L' idea è quella rappresentazione intellettuale che riassume in sé una serie di conoscenze possibili.
L'intuizione è quella particolare forma di conoscenza per cui l'oggetto risulta immediatamente presente alla coscienza in quanto non dipende da alcun processo logico e razionale.
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La mente la si può paragonare a una macchina che le manca la posizione di spento e quindi costretta a lavorare all'infinito, essa genera in media dai 40.000 ai 55.000 pensieri al giorno. Proprio per questa sua caratteristica, se non si è particolarmente abituati, è difficile fare una distinzione tra pensieri, idee creative e suggerimenti intuitivi.
Ormai è noto a tutti che la nostra mente ha capacità potenziali di gran lunga superiore a quelle che realmente adoperiamo. Basta pensare un attimo a quelle volte quando ci siamo trovati di fronte a una scelta imminente, quando il primo pensiero che ci suggeriva la mente, attraverso una analisi razionale ci appariva (cioè ripensandoci) inadatta, illogica, improbabile o addirittura impossibile e optando per una scelta più ponderata, i risultati confermavano il nostro intuito e non le nostre scelte, allora molti di noi avranno pensato: "cavolo, però il pensiero me lo diceva".
Immagina una persona che gioca alla roulette e vince ad ogni puntata, tutti siamo tentati a pensare che si tratti di una persona estremamente fortunata. Ma cos'è che lo spinge a prendere decisioni vincenti, non è forse un buon intuito (un suggerimento dettato dai suoi pensieri intuitivi)?
La vita quotidiana è fatta di decisioni e scelte, alcune, conoscendo con assoluta certezza i risultati a priori, vanno ponderate ed altre, che non esiste una certezza assoluta dei risultati, occorre intuito. Comunque sia il successo di una persona dipende in larga misura dalle scelte che compie e dalle potenzialità vincenti che esse contengono.
L'intuizione è una delle facoltà mentale che nasce con noi, disposta seguirci per tutta la vita.
Alcune persone sviluppano l'intuizione perché hanno una certa quantità di fiducia in se e un ottimo equilibrio tra emotività e raziocinio, altre invece con il loro senso critico arrivano addirittura a soffocare questa preziosa facoltà già dai dodici anni in poi.
Questa facoltà, con opportune informazioni e idonei esercizi, la si può riattivare, riconoscere e incrementare, ottenendo risultati sorprendenti ed impensati, con una riduzione consistente umori negativi e di conseguenza maggiore felicità.
"A volte la felicità è una benedizione, ma generalmente è una conquista.
L'istante magico del giorno ci aiuta a cambiare, ci spinge ad andare in cerca dei nostri sogni.
Soffriremo, affronteremo momenti difficili, ricaveremo molte disillusioni: ma tutto è transitorio e non lascia alcun segno.
E, nel futuro, potremo guardare indietro con orgoglio e fede.
"Meschino colui che ha avuto paura di correre rischi."
Perché forse non sarà mai deluso, non avrà disillusioni, né soffrirà come coloro che hanno un sogno da perseguire.
Ma quando quell'uomo guarderà dietro di sé, perché capita sempre di guardare indietro, sentirà il proprio cuore dire:
"Che cosa ne hai fatto dei miracoli di cui Dio ha disseminato i tuoi giorni?
Come hai impiegato le doti che il tuo Maestro ti ha affidato?
Le hai sotterrate in una fossa profonda, perché avevi paura di perderle.
Allora la tua eredità è questa: la certezza di aver sprecato la tua intera vita. "
(tratto da: L'Alchimista - Paulo Coelho)
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